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La pittura, organismo vivente.

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Dipingo da circa 25 anni ed ancora non ho trovato ciò che viene chiamato il proprio stile, la propria cifra stilistica per così dire.

Ho esplorato vari linguaggi per pura curiosità e ciò mi ha portato a sperimentare altrettanti aspetti di me stesso ma mi sono dovuto arrendere al fatto che la pittura è un organismo vivente e come tale non può essere sezionata senza ucciderla, non può essere afferrata per possederla e rinchiuderla in una gabbia per sentirne il seppur colorato canto senza che quel canto non esprima dolore per la separazione dalla vita, dalla fonte.

Perché di questo si tratta, di vita auto manifestante in forme e colore che non riconosce autori e tantomeno padroni né sedicenti artisti. Semmai accetta solo canali svuotati di ogni egocentrismo che loro malgrado tentano di togliersi di mezzo per dare spazio a ciò che l’organismo chiamato pittura vuole manifestare.

Da ciò si può dedurre quanto possa essere duro e a volte frustrante il lavoro di chi dipinge, il cui arduo compito è cercare di farsi tabula rasa in modo da lasciare accadere il processo creativo.                                
Per far sì che ciò accada deve abbandonare ciò che crede di conoscere, deve abbandonare la riva rassicurante per il mare aperto e sondarne le profondità riscoprendo ciò che una zona di confort non riesce più a dare: la Meraviglia, lo Stupore per ciò che è accaduto sulla tela, e quello stupore si rinnoverà ogni volta che lo sguardo andrà a posarsi sull’opera. Allora e solo allora si potrà dire che qualcosa di vivo e autosufficiente è venuto in essere. Da quel momento l’opera non ha padroni né autori, si appartiene, è libera, trascendendo ogni concetto di proprietà. 

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Santo Previtera vive e lavora in Sicilia ed è lieto di confrontarsi con collezionisti, galleristi, curatori, architetti e altri artisti.

 

Luogo: Zafferana, Sicilia, Italia

 

È possibile visitare lo studio previo appuntamento.

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